17
ott

MEN OR WOMEN: WHO IS MORE ACTIVE ON SOCIAL MEDIA? AND ON WHICH ONES?

Written by Daniela Chiorboli. Posted in Analisi e comunicazione, Tips

As we all know, men’s and women’s psychology and behavior are different in many respects. How can a company take advantage of these differences in its own online communication strategy?

In this article on our blog, we have already talked about color psychology applied to marketing, in particular which colors prefer men and women, suggesting companies to adopt those tips according to the aim and the target of their communication.

Today, thanks to a research published on the web site QuickSprout, we are going to analyze how the behavior on social networks differentiates itself between men and women, trying to understand the gender’s preferences, the use’s frequency and modality, in order to put these informations into practise to improve social media marketing strategies.

Who is more active on social media-

13
ott

Uomini o donne: chi è più attivo sui social network? E su quali nello specifico?

Written by Daniela Chiorboli. Posted in Analisi e comunicazione, Tips

La psicologia e il comportamento degli uomini e delle donne, come tutti sappiamo, si differenziano sotto molteplici aspetti. Come può sfruttare una impresa queste differenze nella propria strategia comunicativa online?

Abbiamo già parlato, in questo articolo precedente pubblicato sul nostro blog, della psicologia dei colori applicata al marketing, e nello specifico di quali colori preferiscano gli uomini e quali le donne, consigliando alle aziende di applicare questi suggerimenti in base alla finalità e al target a cui è rivolta la loro comunicazione.

Oggi invece, grazie a uno studio pubblicato sul sito QuickSprout, andiamo ad analizzare come varia il comportamento degli uomini e delle donne sui vari social network, cercando di capire le preferenze dei generi, le frequenze e le modalità di utilizzo, in modo da utilizzare queste informazioni per migliorare le strategie di social media marketing.

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06
ott

THE IMPORTANCE OF SOCIAL MEDIA MARKETING FOR SMALL AND MEDIUM ENTERPRISES

Written by Daniela Chiorboli. Posted in Analisi e comunicazione, Tips

The giants of the global market spend time and money to implement and enforce their online strategies, and have learned how much this is important to rise the return on image and sells. But could a good social media marketing strategy really help as well the business of small and medium enterprises?

According to a study of September 2014 made by the famous online community WikiReviews, a good online presence is essential to the companies’ success, despite the sector or the size.
Indeed the 79% of consumers trust blindly online reviews, and the 91% of them decide to purchase a product because of their online experience on the company’s web site or the related social channels. Thanks to the previous research, the 62% of consumers already know the product and its features even before the purchase act: it’s a very significant fact that should convince enterprises to look after their online communication more.

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02
ott

L’IMPORTANZA DEL SOCIAL MEDIA MARKETING PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Written by Daniela Chiorboli. Posted in Analisi e comunicazione, Tips

I colossi del mercato globale spendono tempo e denaro per implementare e migliorare le loro strategie online, e hanno imparato quanto questo serva per aumentare il proprio ritorno tanto di immagine quanto di vendite. Ma una buona strategia di social media marketing può davvero aiutare nello stesso modo il business delle piccole e medie imprese? 

Secondo uno studio di Settembre 2014 condotto dalla famosa community online WikiReviews una buona presenza online è vitale per il successo delle imprese, di qualsiasi tipo e dimensione.
Infatti il 79% dei consumatori si fida ciecamente delle recensioni online, e ben il 91% di loro decide di comprare un prodotto in base alla loro esperienza online vissuta sul sito dell’impresa o sui suoi relativi canali social. Grazie alle ricerche, il 62% dei consumatori già conosce il prodotto e le sue caratteristiche ancora prima dell’atto di acquisto: un dato significativo che dovrebbe convincere le imprese a curare maggiormente la loro comunicazione online.

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05
set

LET’S FIND OUT THE NEW PINTEREST’S ANALYTIC TOOLS.

Written by Daniela Chiorboli. Posted in Analisi e comunicazione, Tips

The social network Pinterest made available, few days ago, brand new analytic tools totally free for business accounts, getting closer to the business world. 

It’s enough to log in with the business account in the analytics.pinterest.com web site to use these new business tools, very useful to any kind of company regardless their size, as they help companies to improve their social media marketing strategies, and allow them to create contents that fully satisfy interests and desires of their target.

Let’s find out now together the wide amount of information analyzed by these analytics.

30
ago

Produzioni video per il web: come cambiano le regole del film making industriale o aziendale

Written by Daniele. Posted in Analisi e comunicazione, Case History, Tips

realizzazioni video aziendali

Con l’avvento di internet e delle piattaforme di video sharing come Youtube, si è aperto un mondo di possibilità per le aziende che vogliono mostrare la propria struttura o descrivere i servizi attraverso i video. Questo però non significa che qualsiasi video venga caricato possa essere appetibile e “compatibile” per la visione in rete, che oggi più che mai è sommersa di contenuti di bassa qualità (non esclusivamente a livello tecnico).

Allora come fare per produrre un buon video aziendale? 

L’alchimia non è semplice da elaborare, ma alcuni concetti di base possono aiutarci ad evitare errori che potrebbero compromettere il progetto.

Vediamoli insieme:

30
mar

Facebook o Blog? Le nostre considerazioni.

Written by Cristina. Posted in Analisi e comunicazione, Pensieri in rete

Business blogging o business by Facebook?

Secondo Patricia Redsicker, che tra le sue attività è anche una blogger americana, il blog è uno strumento molto più funzionale rispetto a facebook. Ce lo spiega con una Infografica pubblicata sul suo blog, nella quale ci espone 10 ragioni che proverebbero la sua teoria.

Ormai facebook ha un’influenza molto importante sul pubblico della rete, è difficile immaginare che chi usa internet non abbia un profilo sul social network più diffuso e conosciuto, ma il blog è uno strumento con caratteristiche che permettono una diffusione molto più mirata e gestibile da un brand che vuole fare business.
Concordiamo con tutti i punti esposti dalla blogger americana, che sostanzialmente si congiungono ad un unico ed importante concetto: il blog è completamente gestito da chi lo apre, con proprie regole generali. Facebook propone dei cambiamenti improvvisi, non gestiti dagli amministratori delle pagine, che spesso non hanno neanche il tempo di capirli. Poi abbiamo i temi della produzione delle parole chiave per la ricerca del brand e delle notizie ad esso correlato nella rete, lavoro possibile tramite un blog ma non tramite facebook, la visibilità generale degli articoli pubblicati, reperibili da qualsiasi utente e invece limitati su facebook solo a chi vede gli aggiornamenti perché gli piace la pagina, i tempi di permanenza degli articoli sul blog che sono molto più duraturi rispetto a quelli di facebook.
La frase conclusiva nell’infografica della Redsicker, ossia la prima ragione per la quale preferire un blog a Facebook per fare business,  riassume bene il concetto, quello di CONTROLLO: con il tuo blog “Fai ciò che TU vuoi … Non ciò che vuole Mark Zuckerberg!!”.

 

 

Questo è il pensiero di Patricia Redsicker, noi siamo d’accordo “a metà” con la sua conclusione! Secondo noi:

“I social sono una grande piazza in cui c’è il mercato tutti i giorni, una vera fiera di paese permanente.
La gente la trovi lì, stanne pur certo
.” ( Arsenali Digitali, pag. 32)

 

Cosa significa? Questa frase tratta dal libro Arsenali Digitali di Daniele Giudici, spiega molto bene e in poche ma incisive parole, come i social network siano diventati un luogo di diffusione di notizie e di incontro molto importante: come in una grande piazza, sono presenti molte persone, ognuna con il suo stile, il suo modo di pensare, i suoi obiettivi, il suo modo di interagire con gli altri.
In qualità di social network, dunque, anche facebook ospita  infinite tipologie di utenti, tra le quali anche i brand che intendono farsi conoscere e interagire coi propri fan.  E’ vero che il blog è uno strumento tramite cui ci si può esprimere al meglio, ma oggi facebook rappresenta uno dei più efficaci mezzi di diffusione e promozione del proprio brand: quanto successo può avere, ad esempio, un articolo ben studiato per promuovere il proprio brand se poi non può essere diffuso al maggior numero di utenti possibile? Se usato bene, Facebook rappresenta uno strumento di marketing del quale ogni azienda, ormai, non può più fare a meno.

A nostro avviso, è dall’unione dei due mezzi di comunicazione che viene fuori il miglior modo di fare business: pubblicare sul blog e condividere sul social network genera una diffusione sul pubblico della rete non indifferente!  Come dire: l’unione fa la forza!

Voi cosa ne pensate?

English, please!

In this article, we made some reflection about the Inforgraphic published by Patricia Redsicker, an American blogger, on her blog. She asserts that “business blogging is better than facebook”, exposing ten top reasons about it. She is categorically opposed to facebook in this way, her conclusion is that using a blog “ You can do what you want…not what Mark Zuckerbergs wants!!”.
We think that the blog is surely an important tool to do business, it is well managed by the administartor, and it can explain in the best way the meaning of a brand; but facebook represents one of the most important tools to divulgate the articles published on the blog of a brand. We can say that the union between blog and facebook is the optimal solution to do business!

 

 

13
mar

Investire in pubblicità sul web è solo una questione economica?

Written by Daniele. Posted in Analisi e comunicazione, Pensieri in rete

La situazione

Ormai è chiaro che gli investimenti pubblicitari sui canali tradizionali sono al collasso, com’è altrettanto palese che le aziende che investono in comunicazione stanno spostando i loro budget sul web. I dati nielsen parlano chiaro: il comparto web è l’unico in forte crescita, mentre stampa, radio e Tv stanno soccombendo. Questa scelta, che fino a qualche anno fa sembrava dettata semplicemente dalla possibilità di comunicare a budget ridotti rispetto alla comunicazione tradizionale, oggi sembra prendere piede per motivazioni più ideologiche.

Se avete letto Arsenali digitali per Imprenditori coraggiosi, avrete sicuramente avuto modo di riflettere sulle scelte relative ad una comunicazione più “sociale” e meno invasiva della pubblicità tradizionale, scoprendo un nuovo modo di comunicare nel rapporto azienda-consumatore. Quello che per molti art director di agenzie tradizionali era solo “una bolla di sapone”, un fenomeno passeggero, una “cosa da ragazzini”, ovvero il cosidetto Web 2.0 (che io ho sempre preferito chiamare “Web sociale”), ha tradito le loro aspettative e si sta confermando come il nuovo mezzo di comunicazione di massa.

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